Già a partire dal 1856, nasceva dalla fusione di due società concorrenti la Società Gaz-Luce di Torino. In seguito alla nascita della concorrente Consumatori Gaz-Luce e alla relativa perdita del monopolio, la società deve ricapitalizzarsi e cambia nome in Società Italiana per il Gaz. Con la nuova denominazione e grazie ai rinnovati capitali, l’azienda inizia una politica di acquisizione di officine in tutta Italia.
Nel 1925 la Società Italiana per il Gaz e la Consumatori Gaz-Luce si fondono dando vita ad una nuova struttura industriale di scala nazionale. Contemporaneamente viene avviato il progetto per l’acquisto dei pacchetti di maggioranza delle varie società del gas nelle diverse città italiane
La struttura finanziaria creata da Rinaldo Panzarasa non regge alla crisi del ’29. Alla presidenza della holding, viene nominato Alfredo Trassati già proprietario de “ La Stampa”, che a partire dal 1934 imposta una rigida ristrutturazione aziendale, cedendo le attività parallele alla produzione e alla distribuzione del gas.
La scoperta di un vasto giacimento metanifero vicino a Lodi, nel 1944, fa sì che lo stesso Enrico Mattei si persuada delle potenzialità legate allo sfruttamento del metano in Val Padana.
Nel 1967, in seguito all’acquisto del pacchetto di maggioranza da parte della SNAM, società del gruppo ENI, Italgas entra a far parte del sistema delle Partecipazioni Statali.

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