All’atto dell’unificazione, accanto ad una produzione manifatturiera, che già raggiungeva una certa importanza, si poteva riscontrare nelle campagne una certa produzione domestica, che ricopriva una parte del fabbisogno delle popolazioni contadine, e forniva anche al mercato importanti quantitativi di coperte di rozzi tessuti ed altri manufatti. Anche nelle regioni in cui la produzione laniera era più progredita, come nel Biellese, una parte importante degli operai lavorava a domicilio, e combinava ancora il lavoro agricolo con quello industriale. Gli scioperi del Biellese negli anni tra il 1864 e il 1875, che rivestono un carattere di particolare acutezza nella Val Sessera , sono il prodotto della ribellione di questi lavoratori a domicilio contro l’irreggimentamento nelle fabbriche e contro la nuova ferrea disciplina a cui i capitalisti vogliono sottoporli.
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