Chiva (Spagna), 2-6 marzo 2026

Erasmus+ EDA

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Personale scolastico

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L’IIS OLIVETTI di Ivrea, rappresentato dall’assistente amministrativo Gianluca Scopelliti, questa volta è sbarcato in Spagna e più precisamente a Valencia nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+. Una mobilità questa, segnata dal fascino del contesto in cui si è tenuta e che ha visto attive dieci unità provenienti da vari istituti scolastici di secondo grado del Piemonte, docenti tutti accomunati dalla voglia di sperimentare e toccare con mano la didattica di un paese europeo che si contraddistingue da sempre per calore e accoglienza umana.

Una settimana proficua e colma di significato, quella svoltasi tra le giornate del 2 e 6 marzo 2026, caratterizzata da una osservazione mirata e puntuale e rivolta a una prestigiosa scuola di formazione per adulti ben solida e strutturata per quelle latitudini. Un polo, quello di Chiva, in cui convergono corsi serali e intorno al quale gravitano svariate attività afferenti l’università della terza età.

L’occasione è stata proficua per aprirsi a nuovi approcci e metodologie didattiche, tutte convergenti verso una cittadinanza attiva e partecipata. una formazione professionalizzante, quella di Chiva, certificata da un diploma di istruzione secondaria (ESO) e articolata, altresì, da vari corsi di spagnolo somministrati per livelli e rivolti anche a immigrati. Al centro di formazione per adulti di Chiva, diversità e comunità si amalgamano alla perfezione tra attività di valenciano, informatica, inglese, oltre che laboratori sperimentali sull’uso delle tecnologie, cinema, teatro, estro e creatività con uncinetto, restauro di mobili, ceramica e innumerevoli discipline sportive tra cui l’insegnamento dello yoga.

Non sono mancati momenti di riflessione, tra usi e costumi valenciani intrisi di sapori e consuetudini (basti pensare alla festa più famosa di Valencia – Las Fallas – considerata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO) e infine il seminario sull’universo femminile in occasione della festa delle donne svoltosi all’interno dei locali della scuola e a cui hanno partecipato diverse studentesse che hanno rievocato fatti e gesta di donne del territorio che si sono distinte per doti umane e talento in diversi settori.

L’obiettivo di questo viaggio esperienziale tra i saperi di un altro paese europeo resta quindi sempre il medesimo: l’interscambio culturale in un clima di cooperazione sociale e innovativa tra identità e inclusione.

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