Durante la mobilità ad Atene abbiamo partecipato alla vita di due diverse scuole.
La prima scuola ospitante, la Second Chance School of Agias Paraskevis, promuove il concetto di second chance, una seconda possibilità offerta a chi desideri ricostruire il proprio percorso formativo partendo dal diploma.
Qui l’approccio alla valutazione è di tipo attitudinale: gli studenti non sostengono prove e i voti non sono espressi numericamente, ma il loro progresso viene osservato dal punto di vista della frequenza, dell’impegno e della crescita personale.
La scuola attrae alunni di ogni età ed estrazione sociale da varie parti d’Europa e del mondo, ed è luogo di incontro, crescita e rifugio.
L’offerta didattica prevede lezioni dialogate, ricerche, laboratori pratici, numerose visite sul territorio e l’adesione a progetti Erasmus e di scambio culturale.
La seconda scuola che abbiamo visitato è la Vocational Training School of Zografou.
Si tratta di una vocational school, ovvero di una scuola professionale che propone corsi pratici di varia natura, tra cui corsi per parrucchieri, corsi di programmazione informatica e corsi propedeutici per professioni sanitarie.
Il percorso scolastico ha una durata di quattro semestri al termine dei quali gli studenti devono sostenere gli esami conclusivi seguiti da un semestre di stage e inserimento in azienda.
Il grande successo della scuola è testimoniato sia dall’altissimo tasso di occupazione al termine degli studi, sia da una percentuale significativa di alunni che decide di proseguire gli studi all’università.
RIFLESSIONI FINALI
Partendo dalla convinzione che l’insegnamento per gli adulti non deve essere la semplice replica serale dei corsi diurni, poiché gli studenti hanno esigenze, esperienze e motivazioni diverse, specifiche e complesse, l’esperienza appena conclusa è stata utile per confermare l’importanza dell’attenzione alla sfera personale ed emotiva degli allievi, oltre alla necessità di formulare una proposta didattica personalizzata.
Proprio per l’attenzione che si deve allo studente adulto, sarebbe utile ripensare il percorso didattico spostando l’attenzione dai risultati curricolari alle necessità individuali, inserendo a curricolo del tempo per il counceling, incrementando l’orientamento attivo e dedicando maggior attenzione allo sviluppo della persona.
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