Quattro settimane a Elche: tra tirocinio, risate e qualche imprevisto!
A giugno abbiamo fatto le valigie e siamo partite per Elche, in Spagna, dove ci aspettavano quattro settimane di tirocinio, alcune di noi presso una struttura per anziani e altre presso una struttura per persone con disabilità. All’inizio eravamo sicuramente emozionate, ma anche un po’ preoccupate: quattro settimane lontane da casa, in un Paese diverso e con tante cose nuove da imparare! Durante il tirocinio abbiamo avuto la possibilità di mettere in pratica quello che studiamo a scuola nel percorso socio-sanitario e di vedere con i nostri occhi come si lavora in una realtà diversa da quella italiana. È stato interessante soprattutto confrontare le strutture spagnole con quelle italiane dove avevamo già svolto il tirocinio. Abbiamo notato differenze nell’organizzazione, nelle attività e nel modo di lavorare, ma anche tante cose in comune: in entrambi i Paesi, infatti, la cosa più importante è la cura e il benessere della persona. Naturalmente, non sono mancati gli imprevisti! Diciamo che non tutto è andato esattamente come avevamo programmato… ma forse è proprio questo il bello di un’esperienza all’estero! 😄
Abbiamo dovuto imparare a risolvere i problemi da sole, a organizzarci e ad avere più responsabilità. E sì, qualche volta ci siamo anche dette: “Ok… e adesso cosa facciamo?”. Alla fine, però, una soluzione l’abbiamo sempre trovata! Oltre al tirocinio, abbiamo conosciuto una cultura diversa, nuove abitudini e persone che ci hanno lasciato qualcosa. Vivere per quattro settimane in un ambiente nuovo ci ha fatto uscire dalla nostra comfort zone e ci ha rese più autonome, aperte e sicure di noi stesse. Insomma, tra lavoro, nuove amicizie, risate, qualche difficoltà e tante esperienze, queste quattro settimane sono passate velocemente!
Siamo tornate a casa con qualcosa in più: non solo nuove competenze legate al nostro percorso scolastico, ma anche una maggiore consapevolezza di noi stesse. Elche ci ha insegnato che partire per un’esperienza nuova può fare un po’ paura, ma spesso è proprio lì che si cresce di più.
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